lunedì 21 maggio 2018

Decluttering di primavera: la bigiotteria


Nota: decluttering significa eliminazione del superfluo (puoi approfondire qui). Con il termine "eliminazione" non intendo di buttare via, ma togliere da casa. Gli oggetti che "elimino" vengono sempre regalati (a meno che non siano irrimediabilmente rotti o, se applicabile, andati a male).

Il decluttering primaverile continua nel guardaroba. Non parliamo di vestiti ma dei bijoux. Nel mio caso si tratta solo di bigiotteria. Io possiedo pochissimi gioielli e sono quelli che indosso tutti i giorni senza mai toglierli. Ho però un po' di bigiotteria accumulata negli anni, soprattutto quando ero più giovane. A meno che non siano pezzi che mi sono stati regalati, è quasi tutta roba acquistata durante i saldi per pochissimi euro.

Come dicevo prima fino a qualche anno fa mi capitava di usare qualche accessorio di questo tipo, ma ultimamente non è più nel mio stile. Allora inutile tenere queste cose, anche se non occupano molto spazio. Sono sicura che possono fare la felicità di qualcun'altro.


Così ho preso queste cose e le ho regalate ad una vendita di beneficienza. Voi riuscite a dividervi dalle cose che non usate più, anche se magari la loro presenza in casa non è un ingombro?
Io credo che se anche questo tipo di decluttering non fa una vera differenza in casa, sicuramente lo fanno allo spirito :)


Buon decluttering a tutti!

domenica 13 maggio 2018

Decluttering di primavera: le borse

decluttering di primavera 2018

Nota: decluttering significa eliminazione del superfluo (puoi approfondire qui). Con il termine "eliminazione" non intendo di buttare via, ma togliere da casa. Gli oggetti che "elimino" vengono sempre regalati (a meno che non siano irrimediabilmente rotti o, se applicabile, andati a male).

Il decluttering primaverile continua nel guardaroba, passando alle borse. Io amo le borse, ne possiedo diverse, per diverse occasioni. Mi piace cambiarle secondo la stagione e di solito anche per il weekend (qui vi avevo parlato di come è organizzata la mia borsa).

La borsa in uso viene riposta nel mobile dell'ingresso (come è descritto qui), mentre le altre borse in uso "del periodo", stanno nell'armadio dell'ingresso  (ve ne avevo parlato qui). Il resto di borse, zaini e pochette stanno tutte insieme in dei contenitori, sempre nel mobile dell'ingresso. Infine quel paio di borse un po' più importanti, se attualmente non in uso, le tengo nei loro sacchetti prottettivi, all'interno nel mio armadio.

Insomma cominciate a capire che di borse in casa mia ce ne sono un po'....ed ogni tanto è anche giusto fare decluttering. Il mio scopo infatti era di passare da due contenitori ad uno solo.

per associazione mentale preferisco tenere qui la borsa dell'acqua calda :)

Ho tirato fuori tutto il contenuto dividendolo in categorie:
- borse grandi/zaini (tipicamente quelle che uso per viaggi, escursioni, giornate fuori porta)
- borsette da tutti i giorni
- pochette
- borse di tela
- borse da viaggio, intesi come gli organizzatori per valigie, le buste per le scarpe, etc. (del loro utilizzo ve ne avevo parlato qui)

divisione delle borse in categorie
Poi ho preso in considerazione una categoria per volta ed ho fatto una selezione, in base a queste considerazioni:
- continuo ad usarla spesso (sempre in base alle stagioni)
- ne ho acquistata un'altra che può sostituirla?
- è sempre in buono stato?

borse di tela, poche ma buone

Ad esempio le borse di tela sono comodissime, le tengo spesso all'interno della mia borsa come multiuso in caso di spesa, acquisti, bisogno di portare materiale cartaceo da o al lavoro... Me ne vengono regalate spesso e finisce che si accumulano. In questo caso ho deciso di tenere solo quelle con un valore sentimentale e regalare le altre. 

E voi? Come vi regolate con le borse?

Buon decluttering a tutti!

lunedì 7 maggio 2018

3 motivi per cui non riesco a fare il bullet journal


Se non sai cos'è un bullet journal, puoi partire da qui.

Nota importante: in questo post parlo di bullet journal inteso come agenda personale, per intenderci il calendario dove segnare appuntamenti e altri appunti. Se usato per altri scopi, come ad esempio per l'organizzazione del blog, lo trovo semplicemente perfetto. Nell'ultimo mese lo ho anche introdotto al lavoro, per avere la lista delle cose da fare su un foglio che poi non viene buttato. Però è ridotto davvero all'osso, come dicevo in questo post parlo del bullet journal come agenda personale, nel senso più comune di utilizzo.

Qualche giorno fa vi parlavo di come io ami il bullet journal come concetto (qui puoi leggere del mio bullet journal funzionale). E' l'agenda perfetta, dato che perfettamente adattabile alle proprie esigenze. Eppure ne ho iniziati un paio, ma ho smesso di usarli nel giro di pochissimo tempo. 

Se è l'agenda perfetta perchè non riesco ad usarla?

1. Troppa libertà mi blocca

E' l'agenda perfetta perchè totalmente libera e quindi adattabile alle proprie esigenze. Ma davanti alle pagine vuote sono un po' bloccata. Un conto è dire faccio delle liste, quelle riesco a farle nel bullet journal. Quando però si tratta di fare i layout del calendario, che sia settimanale, mensile o giornaliero... sono un po' in difficoltà. Online si trovano centinaia di esempi, basta copiare è vero. Ma io sono una pippa a scrivere e disegnare, faccio pasticci con le date... Immancabilmente se lascio due righe per la giornata me ne servono tre e se ne lascio tre non ne uso neanche una. E' vero è la mia agenda, quindi anche un po' chi se ne frega, però ecco è tutto un po' frustrante.

Soluzione: io credo che questo timore si risolverebbe se facessi molta pratica. Sono sicura che se riuscissi a portare avanti un bullet journal per mesi e mesi, non avrei più questo blocco mentale. Inoltre mi farei la mano su quanto spazio dedicare ai giorni, in base al tipo di giornata che si prospetta.
Ma c'è un ma: Il problema è che non riesco mai ad andare avanti così tanto, per colpa dei punti successivi. E certo anche perchè sono una pippa a scrivere e disegnare...quindi il mio bullet journal è proprio brutto.

2. Non riesco a segnare gli appuntamenti futuri

Dato che l'agenda non è completa, se devo segnare un appuntamento fra sei mesi, dove lo segno?
Soluzione: Esistono diversi metodi, come il future log o il calendex. Si tratta di creare una pagina dove poter segnare questi appuntamenti. Può essere una semplice pagina di questi appunti o meglio si può creare un calendario dove segnare gli eventi, direttamente o come riferimento alla pagina del quaderno dove è segnato l'evento.

Ma c'è un ma: non dico che questi metodi non funzionano. Però bisogna ricordarsi di controllare queste pagine del future log. Ancora una volta è questione di abitudine. Nel momento in cui creo la visione mensile/settimanale dovrei andare a controllare su questo calendario se c'è qualcosa di previsto. Ma se per caso salto di fare la visione mensile o settimanale? E se mi dimentico di guardare il calendario mentre la preparo? Ci vuole disciplina o rischio di saltare l'appuntamento.
Se avessi avuto un'agenda "classica" l'avrei direttamente segnata sulla pagina e quando arrivava quel giorno l'avrei visto.

3. Creo le pagine e poi non le uso

Questa sono proprio io. Perdo tempo a creare i tracker mensili, le liste per questo e quello... e poi mi dimentico di loro.  Finisce che non li uso. Questo per me è il principale problema del bullet journal. Il fatto di avere un po' di informazioni qui, un po' di informazioni là...non mi aiuta per niente. Io ho bisogno di vedere tutto nella stessa pagina, perchè io riesca a sfruttare tutte le informazioni. Se devo cominciare a fare avanti e indietro...mi perdo.


Soluzione: credo che l'unica soluzione sia la pratica. E se vediamo che continuiamo a non usarli semplicemente vuol dire che non ne abbiamo davvero bisogno. A volte ho l'impressione che vogliamo segnare troppe cose...solo per il gusto di segnarle e non perchè ce ne sia veramente la necessità. 
Ma c'è un ma: il mio discorso va ben al di là dei tracker, che uno può risolvere per esempio utilizzando tracker di soli 7 giorni da inserire nella visione settimanale, per averli sott'occhio. Vi faccio l'esempio della lista dei film o dei libri: queste le ho iniziate più volte nelle mie diverse agende. Qui non parlo di bullet journal, ma della mia vecchia agenda ad anelli che ho usato per anni (quindi con moooolta pratica). Ma l'esito era lo stesso: all'inizio mi ricordo di girare le pagine per aggiornare la lista...e poi rimane sempre tristemente abbandonata.

Conclusione

Amo il concetto di bullet journal, ma credo fermamente che sia più adatta a chi ha tempo da dedicare all'agenda. Credo che se l'avessi scoperto negli anni dell'università avrei fatto faville.
Ci vuole infatti tempo per crearlo, tempo per abituarsi al suo utilizzo. Un grande investimento di tempo che io non riesco mai ad azzardare fino in fondo.

Mettiamo che però ci riuscissi, mi si pone un nuovo dilemma: una volta che ho finito il quaderno, che me ne faccio di certi tipi di liste (che magari coprono un lasso di tempo maggiore di quello del quaderno)? Vanno ricopiate sul quaderno nuovo. Oppure si può fare un "master bullet journal" cioè un quaderno a parte dove tenere solo questo tipo di liste.

Allora io mi dico...evviva la mia agenda ad anelli dove posso infilare nuove pagine o spostarle senza tante difficoltà. Infatti questa agenda è quella che sto usando da più anni (ne parlo in questo post, anche se alcuni contenuti sono cambiati nel tempo). A volte ci aggiungo il refill annuale, a volte no. Ma è sempre su questa agenda che torno se ho bisogno di un certo tipo di informazione.

Buona pianificazione a tutti!
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